Full Coverage: Terrorism
May 2006
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» The OneWorld Terrorism Guide
The aim of this Topic Guide is to provide a starting point for understanding the crisis of world terrorism, the aims and motives of terrorists, and the issues relevant to counter-terrorism strategies.
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05/24/2006
"I governi, da soli e collettivamente, hanno paralizzato le istituzioni internazionali, dilapidato risorse pubbliche per perseguire obiettivi di sicurezza limitati e di corto respiro, sacrificato valori in nome della “guerra al terrore” e chiuso gli occhi di fronte a violazioni dei diritti umani su scala massiccia. La conseguenza è che il mondo ha pagato un prezzo elevato, in termini di erosione dei principi fondamentali e di enormi danni arrecati alla vita e al benessere della gente comune". Non usa mezzi termini il Rapporto annuale di Amnesty International, presentato ieri a Roma. E punta il dito contro gli Usa che "sfidando il divieto assoluto di tortura e di maltrattamenti" hanno "subappaltato queste pratiche mediante il trasferimento di prigionieri in paesi come Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Marocco e Siria”. Ma anche contro i governi di diversi Paesi europei colpevolmente assenti con omissioni e reticenze sul programma di trasferimenti illegali perpetuati dalla Cia. Mentre "la discontinua attenzione e la flebile azione dell'Onu e dell’Unione Africana si sono dimostrate pateticamente inadeguate rispetto a quanto occorreva fare nel Darfur, la regione del Sudan in cui sono stati commessi crimini contro l’umanità ad opera di tutte le parti coinvolte in un conflitto che ha causato migliaia di morti".
Read moreFrom: Amnesty International (sezione italiana) Related: [Human Rights] Image: Rapporto 2006 di Amnesty International
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05/06/2006
A poco più di una settimana dalla strage di Nassiriya, in cui hanno perso la vita un tenente dell'Esercito e due carabinieri, ieri un ordigno ha ucciso a Kabul due alpini del contingente di Isaf, la missione internazionale della Nato in Afghanistan, ed altri quattro sono rimasti feriti. Sembra ancora presto per individuare una matrice: secondo alcuni sarebbe opera di al Qaida, secondo altri dei Taleban, che in serata hanno rivendicato l'attentato. Si tratterebbe di un pressing sul Governo italiano, perchè ritiri i contingenti militari, ma anche un attacco ad Isaf in generale, la missione internazionale della Nato, perchè abbandoni l'Afghanistan. "Vittime di una presunta missione di pace" - commenta Aprile online che ricorda come nella 56esima "Relazione sulla politica informativa e della sicurezza", inviata al Parlamento lo scorso mese, la situazione nella zona dove è avvenuto l'attentato era stata già segnalata dall'intelligence come ad "elevata criticità, con una progressiva radicalizzazione delle iniziative di quell'insorgenza dirette primariamente a contrastare la pacificazione del Paese". Insomma, una condizione di alto rischio militare molto distante dalla definizione di territorio pacificato.
Read moreFrom: Unimondo Related: [Afghanistan] [Civil Society] [War and Peace] Image: Afghanistan: il comando italiano annuncia la morte dei due militari
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